Ero appena rientrato in ufficio per prendere l’ombrello, notai però che quando tutti oramai se ne erano andati, vidi una luce provenire da una porta socchiusa in corridoio. Chi è che è rimasto fino a quest’ora? Pensai incuriosito, aprii la porta e… mi ritrovai Giovanni e Alessandro scopando nel tavolo delle riunioni. Facciamo però un passo indietro: Ciao a tutti sono Luca e lavoro in una società di assicurazioni.

Da venti anni mi occupo di polizze auto e dallo stesso periodo mio occupo anche di… uomini, in particolare orsi. Li apprezzo veramente, panciuti e un po’ avanti con l’età da sempre sono il mio ideale di bellezza nel campo gay.

Occupandomi di assicurazioni ho avuto modo (per fortuna) di avere a che fare con alcuni miei colleghi, in particolare di Alessandro e di Giovanni, entrambi sposati ma con un fisico bellissimo che ogni giorno che li vedevo sollazzavano la mia vista e le mie mutande.

 

Giovanni è un uomo sulla cinquantina, capelli neri con pancia bella tonda, con la classica barba sale e pepe (come mi piace chiamarla, con il nero che sta lasciando piano piano spazio alla barba bianca), naso un po’ a patata, labbra piccole e fini con occhi color marrone. Alessandro invece dalla sua ha una pancia meno tonda ma capelli sale e pepe (con barba bianca) su cui due labbra carnose davano sfogo a una bellissima dentatura mentre due braccia belle muscolose (di chi non ha passato tutta la vita dietro una scrivania per intenderci) attorniavano un bel tronco aperto e panciuto.

Il loro sorriso si è sempre rivelato magico ai miei occhi (oltre che il loro pacco bello grosso che faceva capolino dai pantaloni del completo) mi sono sempre chiesto, infatti, come potesse essere quel ben di Dio una volta eccitato appropriatamente. Il pensiero di quei due uomini nudi ha sempre solleticato la mia curiosità sessuale, come di sicuro avrete ben capito amo gli o orsi maturi. Loro due mi hanno provocato non poche seghe fatte opportunamente in gran segreto dietro la scrivania del mio ufficio. Ma le mie fantasie sessuali diventarono reali quella sera, infatti, aperta la porta, vedi questi due begli orsetti intenti a farsi un meraviglioso sessantanove, Giovanni leccava il buco del piacere ad Alessandro mentre lui in piena goduria ricambiava spompinando il cazzone di Giovanni. S’interruppero quasi all’istante alla mia entrata in scena di quel meraviglioso quadretto porno, con l’aria di chi è stato trovato a pescare biscotti dalla scatola e colto in flagrante del misfatto. Con un po’ di paura nei loro occhi tentarono di spiegare la situazione balbettando scuse campate per aria ma io li interruppi abbassandomi i pantaloni e mostrando il mio “ombrello” bello barzotto dalla meravigliosa visione di quei due uomini.

Il loro sguardo cambiò, non c’era più paura nei loro occhi ma solo pura e semplice lussuria, mentre mi stavo lentamente masturbando, mi fecero cenno di avvicinarmi.

A pochi centimetri di distanza Giovanni comincio a baciarmi in bocca mentre lentamente mi spogliavo della cravatta e dei vari indumenti, Alessandro invece voglioso dei nostri bei cazzoni cominciò a spompinarci a turno, oltre che avere il piacere di mettere il mio grosso pene nella bocca di Alessandro avevo anche il piacere di ricevere la lingua di Giovanni dentro la mia bocca. Era il massimo del piacere orale per me non potevo resistere a questi due bellissimi orsi. Guidavamo entrambi la testa di Alessandro mentre a turno ci spompinava. Intanto mentre Giovanni abilmente faceva un meraviglioso ditalino al divoratore di cazzi io gli stuzzicavo i bei capezzoli turgidi… aaah che meraviglioso petto possedeva, pieno di peli su cui affondare la mano. A un certo punto ci guardammo tutti e tre coi nostri piselli belli turgidi e con uno sguardo voglioso Alessandro ed io ci mettemmo a gambe aperte sopra la grande scrivania dello studio, Giovanni aveva quindi a disposizione ben due culi da poter penetrare.Cominciò da me, leccò il mio culetto giusto per assaporare i miei effluvi da pre scopata e senza troppi complimenti entro dentro di me. Con una foga taurina quell’orso mi faceva provare sensazioni meravigliose, lo sentivo percorrere su e giù il mio retto con quella verga pulsante. Alessandro intanto si masturbava compiaciuto della situazione, ma gli venne in mente di fare un bellissimo cambio di posizione: si mise sopra di me con il suo culo all’altezza della testa di Giovanni. Compiaciuto, infatti, Giovanni oltre che assestare colpi a me, leccava il buco di Alessandro con estremo piacere.  Vedevo, infatti, Alessandro compiaciuto dall’esplorazione linguale tanto che, a proposito di lingua, decisi di infilare la mia nella sua, tutti e tre stavamo godendo in quel meraviglioso triangolo del sesso.

Dopo un bel po’ di tempo decidemmo che anche Alessandro avesse bisogno del cazzone di Giovanni, quindi decidemmo di invertire il mio ruolo con quello di Alessandro, fu così che non solo scoprii il piacere dell’ombrello di Giovanni ma della sua lingua che affondava dentro le mie viscere, quasi non facendomi sentire la mancanza del suo pene mentre stavolta vedevo Alessandro godere della scopata, invertire i lati di questo triangolo si è rivelata un’ottima scelta.Oramai con tutti i nostri piselli pulsanti dal piacere ci staccammo e Alessandro ed io ci mettemmo per terra in ginocchio con le facce rivolte verso il pene di Giovanni, dette gli ultimi colpi di mano mentre si stava masturbando e fiotti di sperma furono espulsi verso le nostre facce mentre raccoglievamo le ultime gocce leccando e baciandoci sia le nostre bocche che dall’ombrello di Giovanni. Ripuliti e vestiti quella fu una meravigliosa serata dopo il lavoro, ero contento di avermi scopato quei due manzi. Me ne andai riprendendomi l’ombrello con la consapevolezza che non sarebbe stata di certo l’ultima serata focosa passata in quell’ufficio.

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Un racconto di Michele

Se aveste dei suggerimenti e dei feedback da dovermi inviare potete contattarmi a questa mail: fernandoramirez1995magic@gmail.com

Spero che il racconto bear vi sia piaciuto e mi raccomando: usate sempre il preservativo

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L'ombrello dimenticato
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